lunedì 25 gennaio 2021

PALESTRE DI TEATRO: il nostro secondo LOCKDOWN

un inno alla terra.
alla madre terra.
anche quella che ognuno porta in sè.
quella di quando si era bambini.
il bambino anche di adesso.

quella terra:
da far esplodere
un contapassi di ultima generazione.

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UN' ALTRA MICROSTORIA VIDEO

 ECCO UN BAMBINO: BACHTALO'

realizzata nell'ambito del progetto Nati per Leggere della Biblioteca Civica di Mondovì

Buon Ascolto! 

clicca qui






sabato 28 novembre 2020

MICROSTORIE VIDEO



Buongiorno caro pubblico.

In questo periodo gli eventi di spettacolo e di lettura dal vivo non sono possibili. Ma.

Le biblioteche hanno sostenuto interventi video per raggiungere i bambini nelle loro case. 

Con tante storie. Grazie al Progetto Nati per Leggere.  

E’ con piacere che vi segnalo due microstorie video che ho realizzato.

In collaborazione con il Sistema Bibliotecario di Fossano Saluzzo Savigliano.

Grazie alla volontà e determinazione di Caterina Ramonda.

 

Eccovi i link.

CHE BEL PANORAMA
 

FORTE COME UN LEONE 
 

Quest'ultima con le immagini ideate da Francesca Reinero (Zoographico)

Le storie sono visibili anche sulla mia pagina Facebook
Elisa Dani Unduetrepermarie


Buon ascolto e Buona visione!



mercoledì 18 novembre 2020

ANCORA 50 RESTARE

In questo periodo di semi lockdown è arrivato ancora un elenco.

I #RESTARE# di Mauro Verra

#restarefelice
1. restare seduti
2. restare se stessi
3. restare semplici
4. restare semiseri
5. restare sempre sorridenti
6. restare sorpresi
7. restare sospesi
8. restare sognatori
9. restare colorati
10. restare concentrati
11. restare contenti
12. restare e colorare
13. restare piccoli
14. restare bambini
15. restare e scrivere a una bambina
16. restare e telefonare a un bambino
17. restare creativi
18. restare e disegnare
19. restare fermi
20. restare festosi
21. restare e chiudere gli occhi
22. restare attenti
23. restare aggiornati
24. restare affettuosi
25. restare abbracciati all’infinito
26. restare in piedi
27. restare in punta di piedi
28. restare in tanti
29. restare insieme
30. restare in forma
31. restare incantati
32. restare increduli
33. restare incuriositi
34. restare innamorati
35. restare immensi
36. restare e studiare
37. restare e ballare
38. restare e cantare
39. restare e fischiettare
40. restare tranquilli
41. restare assorti
42. restare attivi
43. restare belli
44. restare fiduciosi
45. restare alla finestra
46. restare a guardare la luna
47. restare a guardare una coccinella
48. restare ad ascoltare i merli
49. restare a contare le primule
50. restare a leggere le storie di Gianni Rodari…




mercoledì 30 settembre 2020

NEL VIVO CHE C'E': restare e restituire

Il progetto sui RESTARE maturato nel lockdown

all'interno delle Palestre di Teatro

è diventato UN'INSTALLAZIONE ARTISTICA

NEL VIVO CHE C'E': restare e restituire
Visto da Paolo Luigi Bogo
(pubblicato su La Guida n.40 giovedi 24 settembre- Visto con voi)

LE PAROLE E I LUOGHI del LOCKDOWN
Le Palestre di Teatro curate a Boves da Elisa Dani sono i corsi di teatro per principianti più anomali della nostra zona.
Raccomandate a chi nel teatro cerca un'esperienza più esistenziale che ludica, in questi anni hanno presentato al pubblico spettacoli suggestivi e visionari, ma soprattutto molto partecipati da chi li interpretava.
Più maieuta che regista, Elisa Dani non si è mai preoccupata molto che lo spettatore capisse tutto, preferendo piuttosto che egli intuisse l'intenso percorso personale degli attori.
Con le "Palestre" chiuse per Covid-19, ne ha comunque stimolato i partecipanti rimasti a casa, invitandoli a riflettere sul confinamento e a cercare tutti gli utilizzi possibili del verbo "restare". Il risultato: 2500 espressioni, frasi o frammenti di discorso contenenti questa parola. Reatare a casa, in silenzio, in ascolto, a meditare, a leggere, a guardare dalla finestra, a guardare Netflix e così via.
Esternazioni profonde, o quotidiane, tristi o allegre, ansiose o serene. Questa lista ha ispirato "NEL VIVO CHE C'E': restare per restituire" un'emozionante installazione audiovisiva presentata dal 14 al 20 settembre in un piccolo locale comunale di Piazza Italia a Boves.
Pareti nere. Quattro grandi schermi su cui scorrevano, con sequenze sempre diverse, scritte basate sul verbo "restare" e immagini senza volto degli allievi di Elisa, scattate durante il lockdown. Il tutto trattato graficamente dalla brava Francesca Reinero. La colonna sonora, nel frattempo, intrecciava musiche differenti con il susseguirsi delle parole registrate dagli stessi partecipanti alle "Palestre".
Ogni 15 minuti due spettatori.
Ogni giorno differenti assemblaggi di espressioni tratte da questa lunga lista e quindi differenti sensazioni e vibrazioni esistenziali. Chi non si è perso questo evento ha ritrovato sicuramente analogie con la propria personale esperienza. Parole, spazi di casa, oggetti, rumori, paure. Ritrovati a sorpresa.


targato cn

cuneo cronaca

La Stampa (Cuneo)


 

martedì 11 agosto 2020

KAMISHIBAI storie itineranti



Kamishibai storie itineranti.

Un titolo per un nuovo progetto.

In collaborazione con Francesca Reinero e il suo Zoographico.

E con alcuni musicisti.


Si scrivono o si riscrivono storie.

Si illustrano. Si crea una partitura musicale.

Non c'è un prima ed un dopo.

C'è una commistione di linguaggi che lavorano in relazione. 

Il Kamishibai è un teatro d'immagine d'origine giapponese utilizzato dai cantastorie.



Primo appuntamento: Rifugio La Gardetta.
Alla confluenza tra le tre valli Maira Stura e Grana.
sabato 22 agosto 2020 ore 18.00

ispirato ad un racconto di Rafael Sánchez Ferlosio
scrittore saggista linguista spagnolo


riscrittura libera di Elisa Dani
immagini di Francesca Reinero
le musiche sono di Maurizio Baudino

Senza la perseveranza non si va mai da nesuna parte.
Come in tutte in cose della vita.
O come quando si dà la caccia a qualcosa. A qualcuno.
Presto o tardi lo si bracca. E la storia finisce. Come?
Una storia in cui si mescolano sentimenti bradi ed indomabili
a pregiudizi culturali. Selvaticità a civilità.
Una storia di presunta crudeltà.
Quella di una lupa e dei suoi aguzzini.
Il lupo bollato senza appello e senza colpa come malvagio.
Forse proprio per essere indisponibile alla cattività.
Alla doma. Alla servitù.

Questo è un evento di teatro kamishibai.

ingresso libero 

per pubblico adulto e bambini dai 6/7 anni di età



 

lunedì 27 luglio 2020

ADRIANA FILIPPI Reporter di guerra

La storia di un’artista che ha dipinto la resistenza. 
Adriana Filippi. Reporter di guerra.
Dal IV Quaderno di Cirene. 
Testo di Elisa Dani ed illustrazioni di Francesca Reinero.

Questo lavoro è nato dalla CALL FOR PAPERS del cantiere culturale permanente Resistenze in Cirenaica per la selezione di materiali per il quarto volume della collana I Quaderni di Cirene dedicato alle donne delle resistenze. 

Dal blog di RIC :"Il quarto quaderno di Cirene è pronto da settimane. Le scatole con i volumi ‘fucsia’ sono arrivate pochi giorni prima della clausura. La presentazione con le autrici e gli autori è stata rimandata. Quelle pagine sono un piccolo tesoro nascosto, lasciarle sepolte ancora nei loro cartoni ci sembrava triste. Alla resilienza preferiamo la resistenza e così, su suggerimento di una dodicenne, ci siamo decisi a condividere per lo meno una di quelle storie momentaneamente perdute. Lo abbiamo fatto con una delle modalità narrative tipiche di RIC, il reading sonorizzato, la novità però è che abbiamo chiesto alla ragazza che ci ha dato l’idea di prestarci la sua voce e così è nato questo ‘melologo’ – per forza di cose – casalingo.
Atena legge Adriana Filippi, Reporter di guerra sulle musiche improvvisate del dipartimento elettronico del Bhutan Clan. 

mercoledì 8 luglio 2020

50 persone X 50 Restare


50 persone x 50 Restare
GRAZIE a tutte le persone
che hanno dedicato
durante la Quarantena
un pò del loro prezioso tempo
a questo piccolo progetto:
Valentina Biarese
Pamela Dutto
Elena Sardi
Greta Rosa
Noa, Ginevra, Leonardo, Cecilia, Francesco e Sofia
(3H e 3E - scuola media Palatucci -ICCorsoSoleri Cuneo)
Filippo Biarese
Fulvia G.
Dina Conforto
Bruna Lerda
Luisa Colapinto
Matteo Mellano
Laura Senatore
Elisa Dalmasso
Margherita Piombo
Sylvia Barret
Enrico Gallo
Norma Giordanengo
Titti Cristina Ferrero
Cinzia Pellegrino
Sabrina Merlini
Morgana Calvo
Manuela Allamano
Gabriella Pellegrino
Cristina Sertorio
Marco Bergero
Claudio Contartese
Ilenia Sandigliano
Carla Pellegrino
Sabrina Marinone
Roberto Saba
Ester Bernardi
Alessia Lucchino
Sara Dottarelli
Barbara Giroldo
Francesca Quasimodo
Francesco Taricco
Davide Faloppa
Marina Vallati
Elisa Dani
Erica Berardo
Marianna Martinengo
Annalisa Giraudo
Daniela Vallauri
Anna Isoardi
Eva Maio
Mauro Verra






I 50 #RESTARE# di Fulvia G.

1 Restare per stupirmi
2 Restare per rinascere
3 Restare per vedere il volto di un bambino
4 Restare per cucinare
5 Restare per gioire e amare
6 Restare per godermi un prato di fiori
7 Restare per fare cose nuove
8 Restare per fare “due passi”
9 Restare per vedere il mondo che cambia
10 Restare per soffrire
11 Restare per arrivare in cima alla montagna
12 Restare per coccolare
13 Restare per creare qualcosa
14 Restare per viaggiare
15 Restare per sentir ridere e sorridere
16 Restare per condividere
17 Restare per far festa con gli amici
18 Restare per una cena a lume di candela
19 Restare per capire
20 Restare per far felice qualcuno
21 Restare per credere in Dio
22 Restare per ascoltare senza giudicare
23 Restare per essere relazione
24 Restare per essere o non essere cristiani
25 Restare per andare a teatro
26 Restare per voler bene agli altri e a me stessa
27 Restare per resistere
28 Restare per vedere le ingiustizie
29 Restare perché il tempo lenisce le sofferenze grandi o piccole
30 Restare per leggere, leggere e leggere
31 Restare per vivere le piccole cose
32 Restare per gustare una birra in compagnia
33 Restare perché la natura è bellissima soprattutto in primavera
34 Restare per scoprire le sorprese della vita
35 Restare perché si cambia
36 Restare perché bisogna sempre lottare
37 Restare per perdonare ed essere perdonati
38 Restare per sforzarci di essere come dobbiamo essere
39 Restare per rinnovarsi…sempre
40 Restare per nutrire la nostra anima
41 Restare per essere felici delle piccole cose
42 Restare perché prima o poi le cose belle o brutte finiscono
43 Restare per trovare il modo più giusto di amare una persona
44 Restare per imparare a stare zitta e ascoltare
45 Restare perché i sogni son desideri
46 Restare per non stare mai ferma ma sempre in cammino verso cose belle
47 Restare per sognare grandi viaggi
48 Restare per sentire l’acqua che scorre
49 Restare per adattarsi ai cambiamenti e superare le crisi
50 Restare per guardarsi negli occhi.

sabato 20 giugno 2020

I 50 #RESTARE# di Filippo Biarese


“Resta qui, non venire – le disse abbracciandola sul molo - d'altronde non resta tempo: l’hai lasciato passare tutto e non ha più senso ora. Meglio restare sereni, restare tranquilli, restare fermi. Restare, trattenersi, non procedere oltre, rimanere, restare.” Poi si girò per raggiungere gli altri che si stavano togliendo le scarpe per restare scalzi sulla barca.

Lei pensò che restava poco di tutto quello che era stato: ‘non resta che qualche svogliata carezza’ avrebbe detto il poeta e non aveva senso restare aggrappati ad un’illusione. Si voltò per tornare verso la spiaggia dove restavano alcune cose da recuperare. “Non devo restare sola questa sera – pensava camminando – resta poco del giorno:resterò con gli altri fino al buio, se restassi sola mi sentirei mancare il fiato. Meglio qualche parola e qualche sorriso. Ne restano tanti anche senza di lui.”

Si spostò a prua mentre gli altri discutevano della rotta e si sdraiò lungo una gomena: restò in silenzio. Restò fermo, come lui stesso aveva raccomandato a lei. Pensò al ‘po’ di tenerezza’ che era restata e al rischio di restare impigliati nel passato. La barca sarebbe restata ormeggiata ancora per poco e avrebbero preso il largo con la prima luce del mattino. “Quanto resta della notte?” si chiedeva cullato del lieve beccheggio.

“Resta qui! Resta con me!” Avrebbe voluto dirgli. Così come aveva fatto tante volte per poi spiegare che invece si sentiva soffocata, che aveva bisogno di restare un po’ sola, che non poteva restare solo sua, che la loro storia restava priva di quell’intensità per lei tanto importante. Gli altri scherzavano intorno ai bicchieri dei cocktail esotici del locale sulla spiaggia, guardavano chi era restato sulla battigia e ora si tuffava in mare nonostante il buio della notte.

‘Restano i sogni senza tempo, le impressioni di un momento, le luci nel buio di case intraviste da un treno…’Qualcuno in coperta aveva messo vecchia musica che lo distolse dai pensieri. Restò sorpreso nel riconoscere la canzone e si alzò per raggiungere gli altri: restavano poche cose da fare prima di salpare. Vennero mollati gli ormeggi, restò colpito dal sentirsi leggero mentre fissava le bitte che restavano ferme sulla banchina mentre la vela prendeva il largo.

Nel bungalow non riusciva a prendere sonno e restando sveglia fissava le pale del ventilatore sul soffitto rigirandosi nel letto. Restare amici, restare amanti, restare soli. Il non essere restata fedele aveva innescato l’ennesima tempesta, ma lui era restato calmo: aveva parlato con pacatezza, anche con dolcezza e aveva detto che non restava molto da fare. Lei era restata in silenzio guardando il pavimento e i restanti minuti di quell’afoso pomeriggio si erano consumati con naturalezza rassegnata. Restavano impegno e prenotazione del viaggio da tanto pianificato: il mare caldo, le isole desiderate, l’avventura in barca a vela. Il programma restò invariato e si partì insieme comunque, due giorni dopo.

La brezza del mattino gonfiò la randa, era il suo turno: scavalcò il boma e si sistemò: restò al timone ‘combinando la rotta e la deriva’. La costa alle spalle in lontananza restava ferma nel caldo dell’estate, l’orizzonte di fronte era immenso e intenso. Era toccato a lui il peso della scelta e, a suo avviso, era restata una sola mossa buona: decidere era stato come prendere il mare ed ora un sorriso restava sulla sua faccia all’inizio dil quel viaggio. Sereno, lo sguardo lontano, convinto di quanto è importante restare fedeli a ciò che siamo.

(50 modi di dire "Restare")

I 50 #RESTARE# di Valentina Biarese


1 Non vuoi che restiamo amici?

2 A me farebbe piacere restarti vicina.
 …
3 (4) Dai, tutto resta come prima, però meglio, perché non restiamo legati.
5 Ma tu resteresti qui?
6 In campagna? No, non amo restare nel troppo silenzio della natura.
7 Se non resti allora dove te ne andrai?
8 (9) Resterò qui finché resteranno le rondini… E poi emigrerò anch’io!
10 Quale motivo ti spinge a non restare? 
Un buon motivo...lo troverò prima della fine dell’estate.
A volte mi chiedo se restare sarebbe per me un lasciarmi condizionare.
Non capisco.
10 (12) Perché tu sei sempre rimasto fermo. E io ferma non riesco a restare. Qui sono già restata troppo.
13 (14) Tu hai paura di restare, ma, tranquilla, io non ti chiedo di restare con me.
15 (16) Restare, comunque, vorrebbe dire rinunciare a partire, accettare una situazione difficile per entrambi, restare (rimanere) legata a questa grande casa…
17 Ti prego, resta lo stesso!
18 (19) Te l’ho detto, partirò, resterò lontana..., ma ti resterò vicina col pensiero…
20 Resterai anche con il cuore?
21 (29) Si può restare accanto a qualcuno in tanti modi, ma in questo momento ho bisogno di restare da sola, restare così come sono, restare con i miei dubbi, restare con i miei pensieri buii, restare con i miei amici immaginari, restare con i miei sogni a metà, restare con gli occhiali da sole quando piove. Dai, resta questa sera per cena.
30 Posso chiederti se hai sempre paura di restare a dormire da sola?
31 Restare la notte da sola mi dà sempre ansia, perché le paure rimaste dentro da bambina, escono fuori e...
32 Allora posso restare anche a dormire?
33 Se resti sul divano...
34 Resterò dove mi dici tu.
35 (38) E’ restato qualche avanzo della festa di ieri, sei fortunato! Ora guardo nel frigo: ci resta un culetto di salame, ci resta del formaggio, una fetta di dolce da dividere, un po’ di insalata... e restano perfino delle fragole! Et voilà, cena pronta!
39 Resto a bocca aperta!
40 Lo so, sei sempre restato colpito dalle mie doti culinarie!
41 E’ vero, ma sono sempre rimaste nascoste...
42 (43) Peccato la panna sia restata fuori del frigo, bè la darò al gatto che resta sempre a dormire sulla sdraio lì fuori.
La sdraio che ti avevo regalato! E’ ancora lì?
44 E’ restata lì tutto l’inverno...
45 Mi resta poco tempo.
46 Ti resta poco tempo per cosa?
47 Per convincerti a restare.
48 (50...o 51?) Restare...o non restare…? That is the question! Lo sai che non resterò.
Tu invece, e questo non è un amletico dilemma ..., sei, e resti noioso, come sempre.50...ops, 51!

martedì 16 giugno 2020

I 50 #RESTARE# di Pamela Dutto

1 Restare a vivere
2 Restare a modificare
3 Restare a guardare il sole che sorge
4 Restare a parlare
5 Restare a sfogarti
6 Restare per non giudicare
7 Restare a soffrire
8 Restare a sorridere
9 Restare
10 Restare a darti delle risposte
11 Restare a non farti domande
12 Restare a fare richieste
13 Restare immobile
14 Restare per non fermarti mai
15 Restare a sentire i pettegolezzi
16 Restare a pensare
17 Restare ad immedesimarti
18 Restare a sentire l'aria che sfiora i capelli
19 Restare con il sole che scalda le ossa e ti fa sentire bella
20 Restare a leggere
21 Restare ad osservare
22 Restare a realizzare un progetto
23 Restare ad organizzare un viaggio
24 Restare lontani
25 Restare vincitore
26 Restare a sognare in grande
27 Restare a conoscere persone
28 Restare per non avere paura
29 Restare ad ammirare la luna di sera
30 Restare a piangerti addosso
31 Restare sul  balcone a vedere di sotto cosa c'è
32 Restare oltre
33 Restare invidioso
34 Restare geloso
35 Restare in primavera
36 Restare con i profumi
37 Restare bambini
38 Restare a fare videochiamate ore e ore
39 Restare in famiglia
40 Restare rinchiusa
41 Restare per una carezza
42 Restare ad ascoltare le urla
43 Restare affascinata
44 Restare bloccata
45 Restare in un abbraccio
46 Restare per fare una esperienza
47 Restare per un caffè
48 Restare con gli alberi
49 Restare in equilibrio
50 Restare e vivere: resta e rimani.