martedì 9 giugno 2020

I 50 #RESTARE# di Cristina Sertorio


1 Restare a secco. Ma più che macchina sono Camelia. Innaffiami di pioggia e di luce. Abbi cura di me, abbi cura di te.
2 Restare perché non so stare. E allora torno indietro e ci riprovo.
3 Resta in camera tua! Dirlo senza fare separazione, sapeva solo papà. Che forse non lo diceva neanche così.
4 Restare a bocca asciutta.
5 Restare a bocca aperta. Meravigliarmi di questo stare e restare.
6 Restare senza, with out, con/senza. Sentire il con di quel senza.
7 Restare perché, se non si può tornare, allora resto.
8 Restare nei tuoi occhi. Di più.
9 Il resto lo farò domani.
10 Resto io. Resti tu. Resta la casa. Restano le cose (“nostre consorti”). Resta una coperta per farne una tenda. Resta la possibilità che ti dai.
11 Restare in contatto. Perché il contatto resta, anche qui, con te, adesso.
12 Restare in sospeso.
13 Restare fuori dal gioco, dalla porta perché sei senza chiavi.
14 Restarci male perchè ho fatto di nuovo lo stesso sbaglio. E non restare lì troppo. Ché per cambiare bisogna andare oltre e fare diverso (il bisogno di rimediare mi frega spesso).
15 Restare arrabbiati.
16 Resta! Così a volte si chiede.
17 Il resto è mancia. Fare la cresta sul resto. Il resto è un avanzo, di poco valore. E invece conta.
18 Restare capaci di vedere quello che resta.”Restare capaci e basta”. “Capaci come catini”. Come bicchieri.
19 Le ragioni per restare. Le ragioni per andare.
20 " Se resto c’è un andare nel mio rimanere; se vado, c’è un restare nel mio andarmene." (Khalil Gibran).
21 Restare in piedi. Restare seduti. Nelle posizioni a volte sta il rispetto. Ecco: restare al proprio posto. "Ognuno è grande al proprio posto”. E il mio posto lo devo capire, ogni volta.
22 Restare a guardare.
23 Restare ad aspettare chi sta vicino a pregare.
24 Restare a giocare per terra: "siediti con il sedere a terra!". Mi accorgo che ero appollaiata come chi sta per spiccare il volo, e che ha ragione chi dice: restare senza stare è poco. Resto stando.
25 Restare a sostare (io che credevo sempre di dover andare e camminare per vedere, e ciò che ricordo di New York è quando mi sono fermata, quando mi hai fatta fermare).
26 Restare per fare quello che c’è da fare.
27 Restare la notte a farti compagnia.
28 Restare sveglia per non perdersi nulla.
29 Restare sveglia per paura della notte.
30 Restare addormentati per non perdersi il sogno.
31 Restare addormentati e perdersi un appuntamento.
32 Restare in braghe di tela.
33 Restare in panciolle.
34 Restare in ascolto.
35 Restare con i piedi per terra; ma in realtà avevo scritto restare in aria e cadere giù.
36 Restare ancora. E a volte non si può e si lascia il cuore.
37 Restare altrove.
38 Restare, ma è per poco.
39 Restare per il tempo che servirà.
40 Restare a salutarti sulla porta dell’asilo e poi andare e sapere che “ciao” è una promessa.
41 Restare assorto.
42 Restare indenne. O restare vivo.
43 Restare. Ma senza ristagnare. Restare vivi.
44 Restare saldi, non rigidi: presenti.
45 Restare attenti.
46 Restare etici.
47 Restare pronti. A dire, fare, andare. Restare pronti anche a non restare più.
48 “Tu non lo sai, ma c’è qualcuno che appena apre gli occhi la mattina ti ha già nei suoi pensieri e rimani (resti) lì fino a sera, fin quando i suoi occhi non si richiudono” (Goethe). E oltre.
49 Restare è un segreto che conosce il cuore
50 “Maestra, restare non è un verbo all’infinito". O sì?

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